Grillo e i grillini saranno alquanto attappirati perché i loro sforzi e la loro buona volontà è stata vanificata dalla Corte di Cassazione che ha imposto uno stop al referendum sull'editoria promosso da Beppe Grillo. I giudici della Suprema Corte ritengono che siano insufficienti le firme raccolte durante i «vaffa day» organizzati da Grillo. In particolare, i giudici ell'Ufficio centrale della Cassazione per i referendum, dopo aver esaminato tutte le firme raccolte anche in relazione ad ogni quesito tra quelli proposti, hanno giudicato formalmente non corrette le procedure seguite per la raccolta di diverse centinaia di migliaia di firme. Di conseguenza nessuno dei tre quesiti referendari proposti avrebbe raggiunto le 500mila firme necessarie. Problemi di natura formale, sui quali lo stesso Grillo potrà «dire la sua» in occasione dell'udienza che la Cassazione ha convocato per il 25 novembre prossimo. Utilizzando il diritto di replica previsto in questi casi per i promotori dei referendum, Beppe Grillo potrà contestare le conclusioni alle quali è giunta la Cassazione e tentare di «salvare» almeno uno dei referendum. Le tre consultazioni popolari proposte riguardano l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti, l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria e l'abrogazione della legge Gasparri sulle frequenze tv.
mercoledì 12 novembre 2008
La Cassazione stoppa i referendum di Grillo
Pubblicato da
Shardana
alle
13:36:00
0
commenti
Perché in Campania l'arresto per i rifiuti?
Dal 31 ottobre per chi abbandona rifiuti ingombranti per strada c’è l’arresto, ma solo se si è in Campania. Per adesso sei persone sono state arrestate a Napoli in flagranza: avevano abbandonato illecitamente, su aree pubbliche, materiale di risulta proveniente da lavorazioni industriali ma anche mobili da cucina, bombole di gas, materiale ferroso e mattoni di scarto. Questa legge sembrerebbe illegittima, ma c'è chi come il gip Nico-la Miraglia la pensa in modo diverso tanto da aver rigettato come “manifestamente infondata” la prima eccezione di incostituzionalità sostenendo che: “La situazione di emergenza tipica della sola Campania in tema di rifiuti giustifica una regolamentazione diversa della materia rispetto ad altre regioni anche sul versante del trattamento penale”.
Io forse non sono abbastanza intelligente e acuto, ma proprio non riesco a capire perché chi butta rifiuti ingombranti speciali e/o pericolosi come i vecchi frigoriferi e lavatrici a mobili scassati) da Sessa Aurunca a Sapri, cioè in Campania, rischia il carcere, e chi lo fa da Ventimiglia a Luni, cioè in Liguria, non rischia questa punizione.
Eppure a me, in alcune curve della Via Aurelia, anche nei punti più "panoramici" del Tigullio capita spesso di vederne, eccome, di vecchi materassi e altri materiali "ingombranti". Che si voglia punire la maggior estrosità dei campani? Che la "munnezza napoletana" sia più pericolosa della "rumenta genovese"?
Pubblicato da
Shardana
alle
11:02:00
0
commenti
Etichette: Monnezza
martedì 11 novembre 2008
Una pagina di storia gloriosa
Il 4 novembre è una data importante per l’Italia, ma la Vittoria del 1918 fu costruita l'anno prima. Ma data dell'8 novembre è passata quasi sotto silenzio, anche perché così vicina a quella del 4, anniversario della Vittoria della "Grande Guerra". Desidero però ricordare che l'8 novembre 1917 si svolse a Peschiera un convegno molto importante: quello fra i plenipotenziari italiani, francesi ed inglesi dopo la battaglia di Caporetto. I nostri alleati non credevano alle nostre possibilità di resistenza all'avversario austro-ungarico-tedesco e chiesero la ritirata italiana fino al Po. Prima del colloquio, Re Vittorio Emanuele III affermò la sua volontà di parlare da solo. Secondo la testimonianza dei plenipotenziari britannici, la sua prosa ed i suoi argomenti furono tali da convincere, senza lasciare alcun dubbio in proposito, chi non pensava possibile una resistenza italiana sul Piave che, invece, risultò vincente. Circa un anno dopo, il Re impose l'avvio della battaglia di Vittorio Veneto, nonostante l'opposizione, più o meno velata, di alcuni generali, e il successo fu travolgente. In pochi giorni, dopo un'iniziale resistenza austroungarica, determinò il tracollo dell'Impero, portando all'armistizio di Villa Giusti. Si apriva così un fronte meridionale per l'attacco alla Germania, la quale, resasi conto del pericolo e nonostante si trovasse ancora, sul fronte occidentale, saldamente in territorio francese, si arrese. La 4° guerra d’indipendenza o la Prima Guerra Mondiale era vinta.
Pubblicato da
Shardana
alle
13:29:00
0
commenti
lunedì 10 novembre 2008
I diritti dei rifugiati….
Ma chi sono i rifugiati? I rifugiati sono persone con un fondato timore di persecuzione sulla base della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinione politica. I rifugiati sono costretti a fuggire dai loro paesi a causa di guerre, conflitti civili, politici o per violazioni dei diritti umani. Insomma, persone che sono state sradicate nei rispettivi paesi. L'articolo 14 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce alle vittime di violazioni dei diritti umani di poter lasciare liberamente il loro paese e a cercare rifugio altrove.
Ma spesso i vari governi vedono i rifugiati solo come una minaccia o un onere, e non rispettano questo principio fondamentale e non fanno assolutamente nulla per proteggere i rifugiati. Anzi alcuni governi hanno sottoposto i rifugiati ad arresti arbitrari, negando loro quei diritti sociali ed economici chiudendo le frontiere. Nel peggiore dei casi, il più fondamentale principio della protezione dei rifugiati, sono stati violati, e i rifugiati sono stati rimpatriati con la forza in paesi in cui hanno dovuto affrontare la persecuzione.
Ogni anno cresce enormemente il numero di rifugiati in tutto il mondo dopo un rilevamento annuale è emerso che alla fine del 2007 ci sono stati 11,4 milioni di rifugiati e altri 26 milioni di sfollati a causa di conflitti o persecuzioni. Il rapporto annuale Global Trends 2007 afferma che nel 2007 il numero di rifugiati è salito a 67 milioni di persone. Di queste 16 milioni di loro sono persone che scappano da un conflitto o da persecuzioni politiche, il 15,15% in più rispetto al 2006, mentre gli altri 51 milioni sono ‘sfollati, anche interni al proprio paese. A determinare l’ incremento del numero di persone in fuga dalla propria terra hanno influito molto la situazione di Iraq e Afghanistan. Aumentato, del 6,5%, anche il numero degli “sfollati” a causa di violenze di vario genere: oltre 26 milioni nel 2007. Dopo la Colombia e l’Iraq, la nazioni col maggior numero di sfollati sono la Repubblica Democratica del Congo, l’Uganda e la Somalia.
In aumento anche le richieste si asilo: 647.200 nel 2007 sono state presentate singole domande di asilo o lo status di rifugiato ai governi. Negli ultimi decenni, le Nazioni Unite collaborate da varie agenzie hanno fatto parecchio per aiutare gli sfollati che fuggono da un conflitto, tuttavia, non è mai stata trovata una soluzione politica globale. Le agenzie Onu e le Ong che si occupano di rifugiati chiedono da anni che l’Europa si doti di una legge comune per la gestione e la tutela dei richiedenti asilo. Una richiesta rimasta inascoltata per lungo tempo, e che comincia ora un lungo percorso: la Commissione Europea ha presentato infatti un piano europeo per una politica sull'asilo.
Ma attualmente la responsabilità di garantire asilo politico ricade in modo sproporzionato sui paesi in via di sviluppo che, nonostante le loro risorse limitate, sostengono l’onere di ospitare un grande numero di rifugiati. Oggi sarebbero meno della metà, solo 32 milioni, i profughi che ricevono attualmente assistenza. Per questo è indispensabile una maggiore solidarietà internazionale per ripartire l’onere della protezione e soprattutto per affrontare cause e conseguenze dei flussi di migrazioni e di profughi, per poter garantire ai rifugiati la tutela che meritano per aiutarli a tornare un giorno a casa in sicurezza e dignità.
Ritenendo il diritto di asilo una questione di vita o di morte che non può essere pregiudicata da singoli interessi, oggi con i nostri post intendiamo dar voce a tutti i rifugiati. Chiediamo quindi di bloccare le violazioni dei diritti umani in tutti i paesi del mondo. Chiediamo una maggiore protezione per i rifugiati e gli sfollati e la fine degli abusi quando raggiungono una minima sicurezza. Chiediamo alle Nazioni Unite e ai governi di tutto il mondo di osservare i propri obblighi di proteggere i rifugiati e di rispettare i loro diritti - a prescindere da dove essi provengano o dal paese dove essi intendono rifugiarsi.
Pubblicato da
Shardana
alle
00:31:00
0
commenti
domenica 9 novembre 2008
L'energia di Obama non arriverà qui in Italia
Ha vinto Obama: vedo e sento che in Italia, come in molti altri Paesi del mondo, si sta festeggiando la vittoria di Obama; io non vedo cosa ci sia da festeggiare, se non la modesta consolazione che altrove si è capaci di ciò che qui è di fatto impossibile. Dio voglia che Obama salvi il suo Paese dalla recessione e dalla depressione, culturale, morale ed economica; ma pensare che la sua energia sia così straordinaria da arrivare fin qui è, davvero, pretendere troppo, fosse anche un semidio, senza contare che farà solo gli interessi degli Usa, non dell' Italia.
In Italia non è tempo di nessun Obama, qualunque sia il colore della sua pelle, perché in Italia non mi sembra sia tempo di grandi uomini con grandi idee, né è tempo di grandi speranze né di grandi politiche.
Ciò che ammiro dell'America non è il fair play dei suoi candidati alla presidenza - che poi non è stato tanto fair play fino a ieri - ma la vitalità della nazione. Solo un paio di anni fa sembrava un Paese di paranoici ossessionati dal terrorista della porta accanto, un paese chiuso in se stesso e nell'illusione di poter vivere senza più la forza e la voglia di uno slancio, di un sogno.
Ammiro lo spirito democratico degli Usa, dove un candidato è stato realmente eletto dal popolo e dove l'avversario sconfitto ne ha riconosciuto la vittoria, ne ha esaltato la caparbietà e lo ha chiamato "il mio presidente" dicendo di essere orgoglioso della capacità democratica dimostrata dal suo popolo. In Italia non sarebbe successo. Insomma, si è compiuto un percorso iniziato più di un anno fa, un percorso di rigenerazione compiuto non solo da una classe politica, ma da una intera nazione.
A noi la fortuna di aver visto un altro sogno realizzato. Sì, perché abbiamo vissuto un frammento della milionaria storia dell'umanità, ma che frammento! Sì, siamo dei fortunati noi nati intorno alla metà del XX secolo. Fortunati perché siamo stati spettatori di eventi non storici, non memorabili ma per certi aspetti incredibili. Noi c'eravamo e avevamo cognizione di quanto stava succedendo quando l'uomo mise il piede sulla Luna. Noi c'eravamo ed abbiamo colto lo straordinario cambiamento quando dal loggiato della basilica di San Pietro si è affacciato un Papa straniero e mercoledì abbiamo vissuto la straordinaria e per certi aspetti incredibile realizzazione di un sogno. Del sogno di Martin Luther King, al quale va il mio pensiero, che a 45 anni di distanza vede realizzato il suo sogno. E per ultimo la vittoria di Obama produce un senso di gioia e soddisfazione dato che Obama non ha vinto ma stravinto e quei 167 voti di differenza sono uno schiaffo morale a Bush, alla sua fallimentare politica socioeconomica e guerrafondaia.
Pubblicato da
Shardana
alle
11:43:00
0
commenti
La Lega ridicola e razzista…
Il ministro Maroni tempo fa dichiarò che l’Italia non è razzista e sono d’accordo con lui anche se oggi, nell'Italia governata dalla Lega, si verificano sempre più spesso casi di intolleranza. Ma la sua Lega è razzista e su questo non potrà mai controbattere. La prova che i leghisti sono razzisti emerge quotidianamente dalle proposte di legge presentate dai vari deputati e senatori.
Ultima strozzata in ordine di tempo, l’istituzione della "purezza etnica" e "padanizzazione" degli alpini in una proposta di legge firmata dal deputato del Carroccio, Davide Caparini, che ha l'obiettivo di «salvaguardare la natura "padana" delle penne nere, riconoscendo un bonus agli arruolati settentrionali». Infatti, nel provvedimento in discussione alla commissione Difesa della Camera, presieduta da Edmondo Cirielli, la Lega propone di pagare di più gli alpini del Nord rispetto a quelli del Sud: 500 euro di "premio" in busta paga per avere avuto il merito di essere stati partoriti sopra la linea gotica. I nuovi arruolati provenienti dalle regioni settentrionali, inoltre, potranno svolgere servizio «in siti prossimi» al loro comune di residenza. Non solo, a decidere «sui requisiti psicoattitudinali dei giovani aspiranti» sarà una commissione del Nord, cioè composta da personale residente nel settentrione d'Italia. Perché anche gli esaminatori del Nord? Per «ovviare alle sempre più frequenti discriminazioni compiute proprio ai danni degli aspiranti volontari» di regioni settentrionali, in favore dei meridionali, spiegano gli esponenti del Carroccio.
Questa malsana idea, palesemente discriminatoria nei confronti dei giovani del Sud sembra ispirata dal libro "Mein Kampf", perché come nella teoria di Hitler, nella teoria della Lega sta l'idea della razza cosiddetta "ariana" o "nordica", cioè la razza più forte, la più creativa e valorosa, a cui spetta il diritto di dominare il mondo. Fortunatamente l'idea è già stata bocciata e la quasi totalità della commissione ha dichiarato che eventuali ulteriori benefici andranno assegnati a tutti, a prescindere dal luogo di residenza o dalla provenienza geografica.
Ma gli uomini della Lega lo sanno che gli alpini fanno parte dell’ Esercito italiano, e che negli oltre 100 anni di storia tantissimi meridionali hanno servito con la penna nera tutti i fronti di tutte le guerre cui ha preso parte l'Italia? Per la Lega l’antimeridionalismo, é come per Hitler l'antisemitismo. Per la Lega i meridionali non sono una comunità italiana ma una razza, e cioè la razza che vuole rovinare tutte le altre. Mescolandosi con i padani i meridionali cercano di imbastardirli, distruggendo la purezza della razza e eliminando così la loro forza, necessaria per la lotta per la supremazia. Il meridionale è il nemico più pericoloso, è cattivo fino in fondo. E l’antimeridionalismo sta diventando per Bossi e compagni una vera e propria ossessione.
Questo potrebbe sembrare ridicolo ma non lo é, hanno cominciato con gli insegnanti, poi con gli alpini, poi toccherà agli impiegati statali e poi gli operai e poi… Di questo passo questa nuova ideologia tutta padana un giorno potrebbe avere gravi conseguenze sul fronte costituzionale e civile.
È importante che l'opinione pubblica e i suoi elettori (in buona fede) siano informati del pericolo cui vanno incontro.
Pubblicato da
Shardana
alle
11:41:00
0
commenti
venerdì 7 novembre 2008
Inutili gli psicofarmaci ascoltiamo i bambini
Questo oltre al periodo delle vacche magre è anche il periodo in cui numerosi genitori si lamentano e si “preoccupano” per la vivacità dei loro figli. Le società farmaceutiche per venire incontro a questi “sfortunati” genitori hanno trovato la soluzione: antidepressivi e psicofarmaci. Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.
Già Il bambino è più tranquillo quando giace in una tomba. Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male, o correre via da qualche parte. Tante preoccupazioni in meno. Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby. A questi genitori dedico uno scritto di una Psicologa psicoterapeuta - Genova la dott.ssa Alessandra Penzo, che questi genitori dovrebbero leggere attentamente.
“Da molti anni lavoro con i bambini e cerco di offrire risposte soddisfacenti ai genitori che approdano nel mio studio mostrandomi le problematiche dei loro figli, chiedendomi di "aggiustarle". Dal primo piccolo che vidi mi chiesi denunciava il suo comportaménto? A chi era rivolta la denuncia? Un bimbo ha l'oneroso compito di stravolgere la vita di un adulto, ha il compito di farsi sentire, di essere amato al di fuori dagli standard, di scoprire il mondo, il suo mondo non quello dei genitori. I bambini sono nati per stravolgere il cammino di chi pensa che un figlio sia una soddisfazione personale, un investimento verso il futuro, un bacino d'affetto da cui si potrà attingere. Loro sono dei ribelli e spesso dimostrano di non essere inclini ad una società troppo competitiva: è normale che un bimbo investito d'aspettative soffra di ansie, o che un piccolo sia oppositivo quando i genitori dimostrano difficoltà a vivere delle emozioni. Quando incontro un bimbo che soffre mi chiedo che rivoluzione sta iniziando e l'aiuto ad essere ascoltato da chi nel suo piccolo nucleo familiare e nella sua circoscritta società gli sta negando dei diritti affettivi e normativi. Cerco di difendere il loro diritto a farsi ascoltare. Diventa inutile trattare il piccolo con psicofarmaci perché obnubileremmo la sua capacità di protesta, di reagire ad un malessere che prova, insegnandogli che non si può cambiare niente nei nostri piccoli mondi e che non si può essere tristi, ansiosi, arrabbiati, insonni o protestatari. Penso siano doverosi gli attacchi di panico e le ansie in un mondo così precario che depotenzia l'essere umano ed incita alla competizione e all'individualismo. Alcuni adulti si sono offesi quando ho comunicato loro che il bimbo a parer mio non aveva alcun problema, ma che il problema risiedeva nella dinamica familiare o di coppia o in un genitore che per primo non stava affrontando le proprie difficoltà. Il discorso è lungo e complesso, ma attenzione: ascoltiamo i bambini.”
Capito cari genitori, se vostro figlio è vivace è un bene, non un male. Non portatelo dal medico, dallo psicologo. Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata. Abbracciatelo, abbracciatela, forte, con un bacio. Non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione. Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli, fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali, sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche. Poi fate voi.
Meditate gente, meditate….
Pubblicato da
Shardana
alle
18:33:00
0
commenti
giovedì 6 novembre 2008
L'umanità ha fame e noi buttiamo…
Al banco dei salumi e della gastronomia di un supermercato, mentre la signorina mi affettava le derrate, una signora che adora i gatti ha buttato lo sguardo su un cumulo di cotenne abbandonate dietro al banco. Non si è fatta scrupoli e ha chiesto senza vergogna di avere un pugno di quegli scarti per i suoi due amici pelosi. Impossibile, quelle cose per una questione di igiene non possono essere né vendute né regalate ma devono obbligatoriamente essere destinate alla distruzione attraverso i canali ufficiali.
Passi se la cotenna va per i gatti (che si traduce in minori vendite di scatolette per gatti per il supermercato), ma molti la usano anche per dare sapore al minestrone. Come si può fare il minestrone senza un pezzo di cotenna e una crosta, di parmigiano? Ma non se ne parla nemmeno. In questo periodo di ristrettezze economiche c'è qualcuno che non si fa problemi a utilizzare anche quella parte del maiale, del quale come si sa non si butta via niente.
L'umanità è in deficit alimentare, secondo i soliti esperti stiamo consumando un terzo di più di quello che il pianeta sarebbe in grado di dare. Vorremmo dare una mano e ridurre il più possibile questo eccesso di consumi, vorremmo mangiare le mele che non sono esteticamente perfette, vorremmo mangiare anche qualcosa che non sia cresciuto o prodotto in una sala operatoria, vorremmo che i nostri figli cresciuti in città potessero avere le stesse chance di dotarsi di anticorpi degni di questo nome così come accade ai bambini che crescono in campagna, ai quali se cade la fetta di mela per terra dove razzolano le galline la mettono sotto l'acqua e la mangiano lo stesso. Non ce lo lasciano fare in nome di improbabili norme igieniche che trasformano tutti quanti in novelli Michael Jackson che non esce di casa senza mascherina per il terrore dei virus patogeni. Ma questa nostra società rimane la società dello spreco, e lo rimane anche in tempo di crisi; siamo talmente abituati a consumare il nocciolo delle cose che, sono sicuro, è rimasta solo qualche anziana casalinga e qualche originalone, come me, a ricordare che come viene il minestrone con un pò di cotenna e un pò di crosta di formaggio non c'è uguale al mondo. Ma siamo in pochi e da soli non riusciamo a risparmiare quanto basta per aiutare quelli che hanno meno di noi.
Pubblicato da
Shardana
alle
20:17:00
0
commenti
sabato 1 novembre 2008
Quando la legge non rende giustizia!!!
L’ Art. 438 del nostro Codice di Procedura Penale prevede che l'imputato possa chiedere che il processo sia definito all'udienza preliminare allo stato degli atti, giusto per dare la possibilità all’imputato di salvare il cu…o. I giudici ostili agli sconti di pena chiedono un limite al rito abbreviato, e hanno perfettamente ragione perché con il sistema attuale può succedere di tutto, si può uccidere la moglie (o il marito) e non fare un giorno di galera, come illustrato nel paradossale esempio di Bruno Tinti (Procuratore aggiunto di Torino) Autore di "Toghe Rotte".
Dopo l'omicidio bisogna correre subito dai Carabinieri per autodenunciarsi, spiegare i dettagli del delitto e far rintracciare gli strumenti utilizzati per compierlo (punteruolo, pistola, martello, ecc.)- Non sussistono più i pericoli di inquinamento delle prove e di fuga. L'arresto non è perciò necessario. In attesa del processo si potrà continuare la propria normale attività. Per l'uxoricidio è previsto l'ergastolo, ma il marito può dimostrare di "aver agito in stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui" (art. 62 n.2), ad esempio le corna, essere disponibile a risarcire i parenti della ex moglie (art. 62 n.6) e chiedere il rito abbreviato. Il giudice, dotato di calcolatrice, comincia a detrarre: la pena, senza le aggravanti, non è più l'ergastolo, ma il carcere per 24 anni; meno un terzo, art. 62 n.2 (stato d'ira) = 16 anni; meno un terzo, art. 62 n.6 (risarcimento) = 11,33 anni periodico; meno un terzo, art. 62 bis, attenuanti generiche (concesse a tutti) = 7,5 anni; meno un terzo per il rito abbreviato = 5 anni; se l'omicidio è avvenuto prima del maggio 2006 sono scontati tre anni per l'indulto = 2 anni con la sospensione condizionale della pena.
Nel caso la Giustizia sia particolarmente severa con una condanna a tre anni, il marito verrebbe affidato ai servizi sociali. Dopo l'omicidio bisogna correre subito dai Carabinieri per autodenunciarsi, spiegare i dettagli del delitto e far rintracciare gli strumenti utilizzati per compierlo (punteruolo, pistola, martello, ecc.)- Non sussistono più i pericoli di inquinamento delle prove e di fuga. L'arresto non è perciò necessario. In attesa del processo si potrà continuare la propria normale attività.
Pubblicato da
Shardana
alle
21:45:00
0
commenti
Etichette: Ingiustizia, गिउस्तिजिया
giovedì 30 ottobre 2008
Blogger uniti per i rifugiati...
Il 10 novembre 2008, organizza la giornata mondiale in favore dei rifugiati, oltre 10.000 blogger di tutto il mondo si uniranno far sentire la loro voce, in nome e per conto di oltre 40 milioni di rifugiati. Per far conoscere al mondo le atrocità che devono sopportare tanti esseri umani. Unisciti a noi il 10 novembre postando sulle atrocità, condividendo le tue idee, ed essere parte attiva della soluzione globale a un problema globale. Noi blogger abbiamo il potere di far conoscere il problema dei rifugiati e far si che tutte le persone siano informate e quindi responsabilizzate. Il 10 novembre postate le vostre parole possono contribuire a cambiare vita di quei 40.000.000 di rifugiati. Aggiungere al vostro blog uno dei badge per mostrare il vostro supporto in questa importante campagna di sensibilizzazione sociale.
Per saperne di piu andate al sito http://unite.blogcatalog.com/
Pubblicato da
Shardana
alle
10:28:00
0
commenti


